Ingredienti:
500 grammi di farina aproteica
Acqua Q.B.
Lievito di birra in polvere (Mastro Fornaio)
Sale
Olio extra vergine
Mezzo cucchiaino di miele
Procedimento:
Una persona di conoscenza, con disturbi a livello renale mi ha chiesto, conoscendo la mia passione per la panificazione, se potessi realizzargli del pane con questo tipo di farina (il pane di questo tipo che si trova in vendita ha un costo molto elevato, ed è a detta di molti piuttosto insipido).
Documentandomi su altri blog l'impresa sembrava abbastanza ardua, considerato che in molti sottolineano la difficoltà dell'impasto a lievitare correttamente in assenza di proteine.
Adesso non so se per questo tipo di disturbo è consentito o meno l'utilizzo del miele o dell'olio di oliva ma devo dire che, passato il mio scetticismo iniziale (dovuto all'impasto colloso che mi era uscito fuori) il risultato finale è stato quello di un pane dall'ottimo sapore e croccantezza.
Ho iniziato impastando 400 grammi di farina (tenendone da parte 100gr per sicurezza, essendo la mia esperienza) con il lievito di birra secco e mezzo cucchiaino di miele ed ho aggiunto l'acqua.
Non appena il liquido è stato assorbito ho aggiunto il sale e l'olio extra vergine e di seguito ho incorporato la restante farina (conservarne una parte si è rivelata essere una saggia decisione!!!).
Terminato l'impasto mi sono unto le mani per riuscire a maneggiarlo (è un impasto che tende subito ad incollarsi alle mani) e l'ho fatto lievitare per un' ora circa facendone raddoppiare il volume.
Senza lavorarlo una seconda volta con molta delicatezza l'ho sistemato sulla teglia leggermente unta e l'ho infornato a 200 gradi per 30 minuti.
Al termine della cottura l'ho disposto su una gratella fino al raffreddamento.
Come con tutte le ricette e i tipi di preparazione, ci sono sempre pareri e opinioni discordanti, ragion per cui, se tra di voi dovesse esserci qualche esperto in materia consigli e critiche costruttive sono sempre ben accetti






